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Antonio è arrivato in Canada nel 1958 a bordo della nave Vulcania. Era originario di San Pietro Infine, un paese della Campania. Leggiamo le parole di questo emigrato italiano in Canada.

Le origini

"Sono arrivato in Canada nell’aprile del 1958. Ho lasciato Napoli, in Italia, a bordo di una nave chiamata Vulcania, il 9 Aprile e sono arrivato ad Halifax il 18 Aprile 1958. Ho celebrato la Pasqua a bordo della nave. 

I  motivi dell'emigrazione

Sono emigrato perché mia sorella, Dolorosa, e suo marito, erano già emigrati in Canada due anni priva e vivevano a Toronto. Loro mi hanno convinto a venire in Canada. Io avevo intenzione di lavorare qui, per un periodo di tempo e poi tornarmene dalla mia famiglia, in Italia, con i soldi guadagnati. Dopo un po’ di tempo, convinsi mia moglie a raggiungermi qui. Lei e i bambini arrivarono nel Novembre 1961. Loro sarebbero dovuti venire prima, ma mia madre, che viveva con noi in Italia, aveva bisogno di un po’ di tempo per decidere se sarebbe venuta anche lei in Canada, quindi abbiamo dovuto aspettare la sua decisione. Mia madre decise di rimanere in Italia. La Vulcania partiva da Napoli e arrivava a Lisbona, in Portogallo e dopo ad Halifax. Durante il viaggio, ad un certo punto, abbiamo avuto, per diversi giorni mal tempo, la nave sembrava essere gettata in aria e poi spinta indietro dall’acqua. Abbiamo tutti sofferto il mal di mare. Io prima fumavo, ma sulla nave ho perso il desiderio di fumare. Mi ricordo anche i delfini che nuotavano dietro alla nave e saltavano dall’acqua.

L'arrivo in Canada

Una volta arrivati al molo Pier 21, sono uscito dalla nave e sono andato all’ufficio a presentare il mio passaporto, lì mi hanno dato i documenti come immigrato e mi è stato detto di prendere i bagagli. Una volta trovate le valigie, e fatte controllare da un addetto dell’ufficio, sono stato accompagnato alla stazione del treni, per prendere un treno diretto a Toronto, con altri immigrati, con i quali avevamo fatto il viaggio insieme sulla nave, anche loro erano diretti a Toronto. Io non sapevo parlare l’inglese e gli impiegati della dogana non sapevano parlare l’italiano, ma mi hanno aiutato lo stesso, e mi hanno sempre dato i consigli giusti. 

Appena arrivati a Toronto ha iniziato a nevicare. La neve era un evento molto raro a casa. Il treno prima si è fermato a Montreal e poi ha continuato per Toronto. Quando siamo arrivati alla Union Station mia sorella Dolorosa era lì ad aspettarmi. Siamo arrivati a Toronto più o meno alle 11 di mattina. Mia sorella mi ha accompagnato a casa sua e ho vissuto con lei e con suo marito fino all’arrivo della mia famiglia. Toronto mi sembrava una città enorme ed ero molto agitato quando sono arrivato nella mia nuova casa e mi mancava la mia famiglia, rimasta in patria. 

Il ricongiungimento della famiglia

La mia famiglia mi raggiunse in seguito. Abbiamo vissuto in un appartamento in affitto per due anni, dopo abbiamo comprato la nostra prima casa, in Davenport Avenue a Toronto. Successivamente ho preso la patente e comprato una macchina. I nostri figli sono andati a scuola. Ho un figlio e un nipote che sono entrambi ingegneri e una nipote che sta studiando per diventare architetto. 

Abbiamo deciso di rimanere per sempre in Canada. Qui abbiamo scoperto che c’erano grandi opportunità, per tutte le persone che avevano voglia di lavorare.