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Statistiche sull'emigrazione italiana

Le statistiche servono per fotografare con i numeri una realtà. Sono utili perché con una sola occhiata permettono di capire molto, smontano all'istante i pregiudizi, non sono colorate da parole inutili o in grado di strumentalizzare un concetto. Vi indichiamo di seguito e negli articoli alcune statistiche sull'emigrazione italiana. A livello introduttivo possiamo affermare che gli italiani sono emigrati per oltre il 50% in Europa, oltre 2 milioni di persone. Per un 30% sono emigrati in America del Sud, con oltre 1 milione di presenze. L'America del Nord ospita oltre 300.000 emigrati italiani pari a circa il 9% del flusso migratorio; l'Australia infine ospita oltre 100.000 italiani, pari al 3%. Se dovessimo sintetizzare potremo dire che su 100 italiani emigrati nel mondo, circa 60 sono andati in Europa, circa 30 in America Latina e 10 sono suddivisi tra Stati Uniti, Canada e Australia.

Da dove partivano gli emigranti?

I pregiudizi comuni fanno pensare che relativamente alla provenienza degli emigranti, quasi tutti fossero del sud, non è affatto così. Fino alla fine dell'800, l'80% degli emigranti era del Nord, il 7% del Centro e solo il 13 % del Sud. Dal 1880 fino al 1925 la metà dei migranti era del Nord (oltre 8 milioni), l'11% del Centro Italia (oltre 1 milione) e il 39% proveniva dal Sud (oltre 6,5 milioni). 

L'emigrazione per periodi

Abbiamo suddiviso le statistiche per periodo temporale: statistiche sull'emigrazione di fine 1800, sull'emigrazione del 900 (fino al 1980), sull'emigrazione dal 1980 ad oggi (suddividendo per decenni e dunque 1980 - 1990, 1990 - 2000, 2000 - 2010, dal 2010 ad oggi.