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L’emigrazione, come fenomeno di sradicamento dal proprio territorio, è già di per sé, un avvenimento doloroso, che ha portato non poche conseguenze in coloro che hanno dovuto lasciare la propria terra, alla volta di un Paese straniero. Queste conseguenze e questo senso di perdita sono state rese all’inizio ancora più difficoltose dal comportamento degli abitanti dei paesi di destinazione. Troppo spesso infatti gli Italiani sono stati vittime di fenomeni di xenofobia e razzismo.

Le paghe destinate ai nostri connazionali erano quelle più misere, le condizioni nelle quali dovevano vivere, erano decisamente pessime. Gli alloggi destinati agli italiani venivano chiamati “baracche”, piccoli container nei quali gli Italiani dovevano vivere ammassati, con un bagno esterno e in comune. In queste condizioni gli Italiani hanno vissuto diversi anni, perché non potevano permettersi una sistemazione migliore. 

In America gli Italiani erano considerati puzzolenti, nessuno voleva vivere vicino a loro perché si diceva che emanassero un cattivo odore, che non pulissero le case, praticando riti strani e portando la mafia. Gravi sono stati gli atti di razzismo nei confronti di tanti Italiani, che hanno dovuto subire umiliazioni e soprusi. 

In alcuni Stati, a causa del colore scuro della pelle, venivano definiti come “non di razza bianca”, e quindi discriminati apertamente. Spesso i nostri connazionali vennero accusati di crimini mai commessi, furono giustiziati, nonostante fossero innocenti, per il semplice motivo che erano italiani. 

In Germania non era difficile trovare cartelli sui quali era scritto che le case non venivano affittate agli Italiani. I tedeschi inizialmente non accettarono gli Italiani, titolandoli con i nomi e gli epiteti più spregevoli. 

Tanti italiani hanno perso la vita a causa di scontri ingiusti, additati sempre come colpevoli, solo per la colpa di avere un cognome italiano. Gli Italiani venivano presi per lo stereotipo che di loro si era costruito: mafiosi, criminali e che si facevano giustizia da soli. Venivano dipinti come persone che giravano armate, che avevano delle regole proprie, persone rozze, prive di cultura, che si vestivano in modo strano e che non capivano niente di ciò che gli veniva detto.  

I nostri emigrati, nonostante l'ostilità incontrata, sono riusciti quasi sempre a rialzarsi e ad affrontare la vita, con umiltà e dignità. Questi Italiani dovrebbero essere un esempio da imitare, in particolare per chi oggi non è abituato ai sacrifici quotidiani.